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LA SINDROME DEL 'CANE-BAMBOLA'

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Dormono nei nostri letti, mangiano il nostro cibo, sfilano in passerella, indossano abitini 'griffati' e profumano di creme, lozioni ed essenze spray create per loro. La moda dei 'cani-bambola' sta contagiando sempre piu' i padroni italiani. Una vera e propria sindrome che dilaga ''soprattutto tra gli anziani soli'' e che in casi estremi puo' addirittura assumere i connotati di ''un'ossessione compulsiva''. Tra i maniaci del 'pet da borsetta', infatti, ''c'e' addirittura chi arriva a preparare la colazione o il pranzo prima a Fido e poi al proprio figlio''. A confermare il trend all'Adnkronos salute e' Nico Tavian, responsabile del Pronto soccorso veterinario di Lainate (Milano), allevatore ed esperto in pet therapy, ieri nel capoluogo lombardo a margine di un incontro organizzato da Novartis Animal Health per lanciare una campagna informativa sui nuovi disturbi del migliore amico dell'uomo. In cima alla lista delle 'vittime' ci sono ''i cani di piccola taglia'', assai numerosi tra i 6,4 milioni residenti nel Belpaese. Ma a ritrovarsi acconciati con fiocchi di raso e a sonnecchiare adagiati sul velluto di poltroncine neobarocche ci sono anche ''molti gatti'' dei 6,7 milioni che abitano nel nostro Paese. Si salvano solo i 13 milioni di uccelli e i 24 milioni di pesci che animano gabbiette, bocce e acquari dello Stivale, insieme ai 2,4 milioni di piccoli animali di altre specie. ''In genere questo tipo di attenzione non nuoce all'animale'', tranquillizza Tavian, piu' preoccupato invece per i padroni: ''A volte diventa difficile capire se cure tanto morbose non siano per caso un segno iniziale di psicolabilita' dei proprietari'', assicura. Ma se sono gli anziani i piu' predisposti alla sindrome del 'cane-bambola', tra i primi protagonisti dei contatti 'ravvicinati' con il cucciolo di casa ci sono i piu' piccoli. ''L'80% dei bambini bacia il proprio animale - ha riferito in conferenza stampa Roberta D'Amore, amministratore delegato di Nah - il 38% divide con lui il cibo davanti alla tv, il 38% ci gioca nel letto, il 28% 'mette in comune' con il suo beniamino pranzo o cena quando pensa di non essere visto da mamma e papa' e il 21% gli permette di leccargli le dita sporche di cibo. Infine, il 36% dei genitori ammette che il proprio figlio non si lava le mani, o non lo fa abbastanza, dopo avere giocato con il suo compagno a quattro zampe''. Ma la soluzione non e' dividere il piccolo dal suo migliore amico, bensi' proteggere la salute di cani e gatti con ''uno o due check-up l'anno dal veterinario'', ha precisato Tavian. Che evidenzia l'importanza di un cucciolo per la buona crescita dei bimbi. ''Accanto alle coccole spinte all'inverosimile, soprattutto nei confronti degli animali tanto piccoli da poter stare in braccio - ha sottolineato infatti l'esperto - non vanno dimenticate le virtu' curative degli animali. Grazie alla pet therapy e' possibile trattare una varieta' inimmaginabile di problemi: da lievi disturbi comportamentali a vere e proprie malattie psichiatriche, fino alla disabilita'''. Il veterinario difende infine i cani dalle accuse, sempre piu' numerose dopo i periodici fatti di cronaca, su aggressioni a padroni o estranei: ''Non esistono cattivi cani, ma cattivi padroni - e' convinto lo specialista - E' tutta una questione di educazione, ma purtroppo la scelta di un cane viene fatta spesso secondo criteri sbagliati''. (Adnkronos Salute)