Allarme cuore per i cani italiani. Proprio come i loro padroni, i 'Fido' della Penisola invecchiano sempre di piu'. Quasi tre milioni, praticamente la meta' (45%) dei 6,4 milioni che vivono nelle case del nostro Paese, hanno superato la 'soglia di anzianita'' dei sette anni. E 700 mila di questi, ben uno su quattro (25%), soffre di scompenso cardiaco esattamente come le 'tempie grigie' che li tengono al guinzaglio. Un esercito di amici fedeli che rischia la salute spesso senza cure. Se il 49% dei proprietari si rivolge al veterinario una o due volte all'anno, infatti, il 15% non ci va mai. Col risultato che solo il 4% dei cani cardiopatici riceve terapie mirate. A 'bocciare' in prevenzione i connazionali che convivono con un amico a quattro zampe - oltre 14 milioni, pari a una famiglia su quattro, se si considerano anche i 6,7 milioni di gatti che abitano tra le quattro mura - sono i dati diffusi ieri a Milano durante un incontro promosso da Novartis Animal Health.
Presentando una campagna di prevenzione ad hoc con opuscoli, due siti Internet e un numero verde, gli esperti hanno 'fotografato' i due fattori che stanno rivoluzionando il rapporto tra l'uomo e il suo migliore amico: la maggiore aspettativa di vita dei cani e il rapporto ogni giorno piu' 'intimo' con i propri padroni e soprattutto con i bambini. Una crescita di attenzioni testimoniata tra l'altro dalla spesa nazionale nel settore animali da compagnia: oltre due miliardi di euro l'anno, specie per pappe sempre piu' gustose e accessori moda via via piu' sofisticati. ''Se in Italia quasi un cane su due ha piu' di sette anni - ha esordito Roberta D'Amore, amministratore delegato di Nah - quasi uno su cinque (18%) ha raggiunto la veneranda eta' di 12-20 anni''. Ma ''gia' a sette-otto - ha avvertito Nico Tavian, responsabile del Pronto soccorso veterinario di Lainate (Milano), allevatore e specialista in pet therapy - possono manifestare i primi sintomi di un'insufficienza cardiaca che, se trascurata, puo' innescare un circolo vizioso per cui il sangue non riesce ad alimentare come dovrebbe organi vitali come reni, fegato, cervello e muscoli''. Tosse, difficolta' respiratorie e spossatezza sono i 'campanelli d'allarme' che ogni padrone dovrebbe imparare a riconoscere, perche' ''una diagnosi precoce, con lo stetoscopio abbinato a elettrocardiogramma, radiografia ed elettrocardiografia, rappresenta il modo migliore per riconoscere in tempo la malattia'', ha assicurato il medico.
Da qui l'esigenza di una maggiore informazione sulla patologia, i suoi segni, la dieta e gli esercizi consigliati e i farmaci per curarla. ''Medicinali come gli Ace-inibitori - ha aggiunto Paolo Pellini, veterinario responsabile del Servizio tecnico Animali da compagnia di Nah - da assumere ogni giorno per tutta la vita e che invece il 75% dei padroni sospende dopo un mese''. Per questo Nah ha avviato un progetto di educazione con opuscoli sulla cardiopatia canina e l'ambulatorio virtuale www.saluteanimale.novartis.it. Non solo. Contro i pericoli di infezioni che potrebbero contagiare i proprietari (zoonosi), tra cui la filaria trasmessa dalle zanzare e rischiosa per il cuore e i vermi intestinali che insidiano anche i cani di citta' nelle loro quotidiane passeggiate fra vie trafficate e parchi pubblici, sono attivi il numero verde 800-134754 (lunedi'-giovedi', ore 11.00-14.00) e il portale www.filaria.it. Il primo sito italiano dedicato, con un esperto online, un test e un gioco per i piccoli. (Adnkronos Salute)