Il Garante della Concorrenza e del Mercato ha risposto alla FNOVI sul caso ARENA.
Alla Federazione, che aveva interessato l’Antitrust sull’attestato di garanzia Pollo Sano e Sicuro certificato dalla Sapienza di Roma, l’Autorità ha risposto ritenendo che “non sussistano i presupposti per avviare un procedimento in materia di pubblicità ingannevole e comparativa” ai sensi del nuovo Codice del Consumo.
La Divisione Freschi del Gruppo Arena ha già comunque sospeso il bollino “Pollo Sano e Sicuro”, a seguito delle rimostranze espresse dalle rappresentanze della Categoria ( ANMVI, FNOVI e SIVEMP), che si erano schierate a difesa delle competenze e dell’immagine della professione veterinaria. La decisione era stata comunicata dall’azienda con una lettera indirizzata a tutti i veterinari a fine gennaio.
Il Garante ha motivato la sua posizione ritenendo che “l’apposizione dell’attestato sulla confezione dei prodotti a marchio Arena e sui manifesti all’interno dei punti vendita, nonché la sua presentazione ai singoli commercianti nelle comunicazioni oggetto della richiesta di intervento, non appaiono tali da indurre in errore il pubblico dei consumatori sulla circostanza che a garantire la salubrità e la sicurezza degli alimenti è preposto per legge il Servizio Sanitario Pubblico. In nessuna parte delle comunicazioni segnalate sono contenuti riferimenti che possano, anche indirettamente, screditare il ruolo, la professionalità e la competenza dei medici veterinari ufficiali o che inducano a credere che la certificazione in questione vada a sostituire quella obbligatoria prevista dalla legge ed espressa nella bollatura sanitaria apposta sulle confezioni. Appare trattarsi, pertanto, di una certificazione di qualità aggiuntiva, rilasciata da un primario ente universitario e di cui non viene contestata la veridicità, che si inserisce in un periodo particolare di calo di consumi nell’ottica di fornire risposta alle aumentate esigenze di rassicurazione da parte dei consumatori”.