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TK22U, CONTINUA IL MONITORAGGIO

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Per molte categorie professionali, fra cui i veterinari, sarà allungata di un anno la fase di monitoraggio. La Commissione per gli studi di settore, infatti, nella riunione di ieri ha accolto numerose richieste considerando lo stato di difficoltà e di crisi del settore o la necessità di un ulteriore periodo di valutazione prima di andare a regime. A questo punto la decisione finale spetta al Ministero che di fronte alle numerose richieste di rinvio sta esaminando la possibilità di accoglierne solo una parte, anche se di solito le proposte della Commissione sono sempre state recepite. Rimandare di un anno il monitoraggio significa infatti per il Governo non poter contare su un incremento di gettito fiscale, già in parte considerato, e non poter utilizzare gli studi di settore per un accertamento automatico del reddito. Per quanto riguarda il settore della veterinaria, e quindi lo studio TK22U, è stata quindi accolta la richiesta presentata dall'ANMVI e dalla FNOVI per almeno un'altro anno di monitoraggio, il 2005, anche se probabilmente, secondo il Dr. Lazzarini, referente FNOVI per gli studi di settore, può darsi che un anno non sia sufficiente per portare lo studio a regime con tutte le modifiche e correzioni che lo rendano effettivamente compatibile con la realtà veterinaria. La Commissione ha anche valutato positivamente tutte le variazioni che erano state presentate, e che l'Agenzia dell'Entrate aveva già sostanzialmente accolto, dando un parere positivo. Anche queste richieste sono ora in attesa di una definitiva approvazione del Ministero e riguardano principalmente: un cluster specifico per i veterinari che esercitano esclusivamente attività di " laboratorio di analisi", una migliore specificazione della tipologia degli esami diagnostici, distinguendo quelli per immagini dagli esami di laboratorio, l'eliminazione delle richieste riferite alla "provenienza della clientela" ritenute del tutto irrilevanti, la necessità di prevedere espressamente la dispensazione del farmaco con una voce distinta per evitare che diventi un moltiplicatore ai fine della determinzione del compenso presunto, la necessità di distinguere l'attività che il medico veterinario svolge in convenzione con le associazioni allevatoriali. Si deve ora aspettare la risposta del Ministero, con il rischio, già ventilato, che non arrivi prima delle elezioni.