La "Vision for Agriculture and Food" della Commissione sfida i competitor commerciali dell'Unione Europea. Reciprocità di standard sul benessere animale.
La sicurezza degli alimenti e dei mangimi, la salute degli animali e delle piante sono elementi "non negoziabili della politica dell’Unione nei confronti delle importazioni". Per questo, la Commissione Europea istituirà una task force per rafforzare i controlli sulle importazioni. E' una delle reazioni di Bruxelles al mutato scenario globale, annunciata il 19 febbraio dal Vicepresidente esecutivo, Raffaele Fitto, e dal Commissario UE all'Agricoltura e all'Alimentazione, Christophe Hansen, nel documento "Vision for Agriculture and Food". Al proprio interno, nel 2025 l'Unione Europea svilupperà una rete di unitaria per il settore agroalimentare, una Unity Safety Net, per proteggere il settore agroalimentare da politiche commerciali "coercitive" da parte di Paesi Terzi.
Il benessere animale "trade irritant"- Nella competizione globale, i partner commerciali dell'Unione Europea "ricorrono ad azioni unilaterali che prendono di mira i nostri settori chiave e le nostre esportazioni incontrano ancora barriere e le catene di fornitura globali sono a rischio di distorsioni". La Commissione Europea evidenzia la preoccupazione degli agricoltori europei per la concorrenza globale sleale. Gli standard europei - collegati ad obiettivi universali di protezione ambientale, salute umana, salute e benessere degli animali, salute delle piante e sicurezza alimentare- è spesso visto dai competitor come "un fattore irritante per il commercio".
Reciprocità sul benessere animale- La risposta della Commissione sarà di continuare a considerare il benessere degli animali tra i "valori morali" dell'Unione, attraverso regole europee più stringenti nei confronti degli standard di produzione dei prodotti importati, proprio per quanto riguarda il benessere animale e l'impiego di pesticidi. Le future proposte legislative sul benessere animale dovranno prevedere l'applicazione degli stessi standard sia per i prodotti realizzati nell'UE sia su quelli importati da Paesi Terzi. " La revisione mirata della legislazione sul benessere degli animali sarà un'opportunità per attuarla in modo conforme all'Organizzazione Mondiale del Commercio.
La futura PAC- La Politica Agricola Comune post- 2027 sosterrà gli agricoltori a fronteggiare questo scenario competitivo, a cominciare da una semplificazione strutturale. La Commissione valuterà come supportare al meglio gli agricoltori nel ridurre ulteriormente le emissioni di gas serra derivanti dalle loro attività agricole e di allevamento. L'attrattività occupazionale del settore agricolo sarà supportata con nuove politiche di remuneratività complementare, come ad esempio l'agriturismo, e nuovi servizi (Farm Advisory Services) per la salute mentale degli addetti delle aree rurali e la sicurezza del lavoro in agricoltura.
Allevamento e etichettatura- La Commissione lavorerà per rafforzare la competitività e la resilienza di settori sensibili come l'allevamento e proporrà un'estensione dell'etichettatura del paese di origine in linea con le specificità settoriali e le norme del mercato unico. Agroalimentare: semplificazioni e attrattività nella Vision della UE