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REGOLAMENTO ANIMALI IN VENETO

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La Regione Veneto ha predisposto delle linee guida per l'applicazione del Regolamento di igiene urbana veterinaria che ha lo scopo di promuovere la salute pubblica, la tutela del benessere degli animali. Il capitolo principale evidenzia quanto chiunque conviva, detenga un animale, o abbia comunque accettato di occuparsene, deve essere ritenuto responsabile della sua salute e del suo benessere. Fra i divieti quello di mettere in atto comportamenti lesivi nei confronti degli animali o sottoporli ad eccessivi sforzi e fatiche, o ancora portarli al guinzaglio tramite mezzi di locomozione in movimento, o tenerli in condizioni incompatibili con le caratteristiche della specie. Un capitolo a parte vieta l'addestramento per combattimenti, o ancora l'addestramento ricorrendo a violenze, percosse o costrizione fisica. Gli animali che appartengono a specie selvatiche non possono essere addestrati. Cani e gatti non possono diventare oggetto di un dono, ricompensa, o omaggio in particolare ai minori di 16 anni.Questo per evitare che molti cani o gatti, ma anche criceti o pappagalli finiscano in abitazioni che non li desiderano e che non hanno alcuna intenzione di dedicarsi a loro. Anche coloro che degli animali fanno commercio devono, sotto la vigilanza del servizio veterinario dell'Usl di competenza, assicurare agli animali che vengono posti in vendita: cibo, un adeguato periodo di illuminazione, un sufficiente periodo di riposo notturno con un oscuramento da fonti luminose esterne, gabbie che siano adeguate alla mole, alla razza e alle specifiche caratteristiche degli animali ospitati. É fatto espresso divieto di esporre gli animali alla presenza di raggi solari diretti, o esporre animali che non siano in buone condizioni di salute. Non sarà possibile avere in casa più di cinque cani o di dieci gatti se non si è muniti di una previa concessione da parte del sindaco, sentito il parere del Servizio veterinario. Obbligo anche di museruola per i cani che si trovano nei locali pubblici o nei pubblici mezzi di trasporto, che devono essere tenuti anche al guinzaglio se si prevede un incontro ravvicinato con altre persone. Il nuovo regolamento non si rivolge comunque soltanto ai cani e ai gatti, ma anche ad altri animali d'affezione quali ad esempio, uccellini, o i pesci e animali acquatici, o animali che vengono tenuti nei terrari, come lucertole, serpenti o iguane. «Il regolamento aiuterà a perseguire l'obiettivo dei rispetto delle esigenze civiche, sanitarie e ambientali e del benessere degli animali - sottolinea il segretario generale della sanità del Veneto, Franco Toniolo - Si rende ora necessario che le amministrazioni si coordinino con i servizi veterinari delle Usl nella gestione della materia». Il fine del regolamento, che rientrerà nelle competenze del servizio veterinario della regione Veneto, diretto dal dottor Giovanni Vincenzi, è soprattutto quello di creare buone norme di convivenza tra l'uomo e i suoi migliori amici, un'esistenza compatibile con le sue caratteristiche biologiche ed etologiche. ( fonte: animalieanimali.it/Il Gazzettino)