Nella attuale situazione i volatili domestici sono indenni dalla malattia e il pollame domestico non rappresenta attualmente alcun rischio. Per evitare possibili contagi esiste un sistema di sorveglianza, i cui livelli di attuazione sono dettagliati nel documento dell’Unità di Crisi per l’influenza aviaria istituito presso il Ministero della Salute: autocontrollo da parte degli allevatori mediante la consulenza di veterinari liberi professionisti; controllo da parte dei Servizi Veterinari delle ASL che verificano le attività di autocontrollo e effettuano dei controlli autonomamente; nei casi di accertamento di positività vengono attivate drastiche misure con l’estinzione dei focolai infetti; lo Stato provvede al rimborso dei danni subiti dagli allevatori. Il rischio, puntualizza l’Unità di Crisi, è attualmente confinato ai volatili selvatici. L’infezione è stata sinora segnalata solo in alcuni volatili acquatici selvatici (cigni). Obiettivo delle azioni dei Servizi Veterinari (SV)è quella di evitare che l’infezione passi dall’ambiente selvatico a quello domestico.Tra gli uccelli selvatici, le specie che rappresentano un potenziale rischio sono gli uccelli acquatici selvatici (anatre, oche, cigni, trampolieri). Non rappresentano un rischio i piccioni o altri piccoli uccelli che vivono in ambiente urbano, per i quali non è necessaria alcuna forma di particolare attenzione.
Per gli allevamenti a carattere rurale sono state definite delle procedure di intervento per gli allevatori che hanno l’obbligo di attuarle e comunque di richiedere l’aiuto delle Autorità sanitarie competenti (Veterinari ASL ed Istituti Zooprofilattici Sperimentali. Il consumo di uova e carni avicole cotte non comporta alcun rischio di trasmissione dell’infezione all’uomo. Le carni di pollame sono sicure in quanto provengono da allevamenti che sono sottoposti al controllo veterinario e tutti i volatili, prima di essere macellati, vengono sottoposti a visita sanitaria da parte di un veterinario della Azienda sanitaria locale. In caso di sospetto per qualsiasi malattia i volatili vengono esclusi dalla macellazione. Dopo la macellazione le carni sono sottoposte a controllo del veterinario del macello che, anche in questo caso, in presenza del semplice sospetto di malattia, provvede agli accertamenti necessari a tutela della salute pubblica.