E' giallo sui casi di sospetta influenza aviaria su alcuni gatti in Stiria, regione dell'Austria confinante con la Slovenia. Due dei tre felini risultati portatori del virus H5N1 sono guariti. Lo ha detto in serata un portavoce dell'Agenzia federale per la sicurezza alimentare austriaca. Il portavoce, Oscar Wawschinek, ha detto che in base ai nuovi test, un solo gatto sembra ancora contaminato. "Continuiamo a fare i test", ha aggiunto. Il virus era stato individuato nei tre felini il 22 febbraio, ma successive analisi hanno evidenziato che due dei tre animali non sono più portatori del virus. Secondo il portavoce, i gatti sono sicuramente stati contagiati dal virus dopo essere stati in contatto con degli uccelli, ma il loro organismo sembra essersene sbarazzato. Il primo caso di trasmissione del virus H5N1 a un mammifero in Europa era stato segnalato nei giorni scorsi in Germania, sull'isola di Ruegen, dove l'aviaria ha causato la morte di numerosi volatili. In Stiria il morbo ha ucciso cigni e anatre selvatiche e domestiche.
Fra le ipotesi, quella di un virus aviario poco aggressivo, oppure una quantita' infettante del virus molto scarsa, per spiegare la 'negativizzazione' alle analisi su due dei tre gatti positivi al virus H5N1 in Austria. ''Le ipotesi piu' probabili sono due - spiega il virologo dell'universita' di Bologna Marco Delogu. ''La prima e' che i due gatti abbiamo ricevuto una dose infettante del virus molto limitata, sotto la soglia in grado di trasmettere l'infezione; il sistema immunitario degli animali avrebbe cosi' avuto la meglio per sconfiggere il microrganismo. La seconda - aggiunge il virologo - e' che i due felini abbiano contratto un virus poco aggressivo per aver subito modificazioni chimico-fisiche tali da alterare e diminuire la capacita' infettante''. (ANSA).