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H5N1, UE: RACCOMANDAZIONI CANI E GATTI

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Dopo la scoperta del virus dell'influenza aviaria H5N1 in un gatto trovato morto in Germania, i capi veterinari dell'UE hanno indicato alcune raccomandazione a chi possiede cani e gatti.
Gli esperti sanitari dei 25 stati membri e della Commissione europea hanno comunque tenuto a sottolineare che ''in base alle conoscenze scientifiche attuali l'infezione non e' mai stata trasmessa all'uomo dagli animali, salvo che da pollame domestico''.
Inoltre, la malattia in carnivori come i gatti e' ''considerata una via senza uscita per l'infezione''. I capi veterinari hanno voluto anche precisare che ''nessuna informazione e' in questo momento disponibile per confermare o escludere la possibilità che il virus del ceppo ad alta virulenza H5N1 si diffonda ad altri carnivori, come per esempio i cani''. Il Comitato europeo per la catena alimentare a animale ha ritenuto comunque opportuno precisare alcune raccomandazioni, per le zone dove l'H5N1 è stato confermato in uccelli selvatici: - CANI E GATTI AMMALATI O MORTI - I cani e i gatti ammalati o morti in queste aree, e che possono aver avuto contatti con uccelli infettati dal virus o con le loro carcasse, dovrebbero essere sottoposti a ispezione veterinaria o ad esame post-mortem. Se il veterinario lo riterra' necessario, un ulteriore test dovrebbe essere effettuato. GATTI IN CASA E CANI AL GUINZAGLIO - Vanno evitati i contatti tra carnivori domestici, in particolare i gatti, e gli uccelli selvatici. I gatti dovrebbero essere tenuti all'interno e i cani al guinzaglio o comunque sotto il controllo del proprietario. - CANI E GATTI RANDAGI - Se gatti e cani randagi vengono trovati morti non devono essere toccati. Le autorità veterinarie dovrebbero essere informate per permettere un esame post-mortem ed eventuali ulteriori test. (ANSA).