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L’ AVIARIA RESTA MALATTIA DEGLI UCCELLI

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Oggi i responsabili sanitari tedeschi informeranno i colleghi degli altri stati membri a Bruxelles della presenza del virus dell'influenza aviaria in un gatto, nell'ambito del Comitato europeo par la catena alimentare e animale''. Lo ha detto all'Ansa Philip Tod, portavoce del commissario europeo alla sanità Markos Kyprianou, sottolineando che ''fa sempre dispiacere prendere atto di quanto avvenuto ma non e' la prima volta che il virus viene individuato in felini al di fuori dell'Europa: e' gia' stato scoperto in gatti domestici e ha colpito nel 2004 delle tigri in Thailandia''. ''Non ci sono a nostra conoscenza precedenti di trasmissione del virus dell'influenza aviaria dai felini all'uomo - ha proseguito Tod - ma gli esperti non possono escludere che teoricamente questo possa prodursi''. L'influenza aviaria - ha concluso il portavoce - ''resta una malattia di uccelli e fino ad oggi non ci sono indizi di mutazione del virus che lo renderebbero piu' virulente per gatti o altri mammiferi''. Intervistata da Vet Journal, Ilaria Capua, Responsabile del Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria dichiara: il gatto non è una specie generalmente sensibile alle infezioni influenzali. Nell’intervista, a cura di Maria Grazia Monzeglio, l’esperta commenta la possibilità di infezione da parte del virus H5N1 della specie felina, indicata da un recente studio sperimentale olandese e dai casi segnalati su felini in cattività in Asia. La dottoressa Capua si sofferma inoltre sulla realtà dei gatti domestici e randagi in Italia e, nell'improbabile caso in cui il Medico Veterinario si trovasse do fronte a un caso di sospetta infezione in un gatto, risponde alla domanda: quale accertamento diagnostico potrebbe effettuare?