Sono ben 43 i punti all’ordine del giorno della Conferenza Stato Regioni convocata per domani dal Ministro per gli Affari Regionali Enrico La Loggia. Fra questi figura l’ Intesa sull’ipotesi di accordo collettivo nazionale per l’attuazione della norma finale n. 6 dell’accordo collettivo nazionale 23 marzo 2005 per la disciplina del rapporto di lavoro dei medici specialisti ambulatoriali interni e le altre professionalità. Il 21 dicembre il coordinatore nazionale della SISAC, Luigi Covolo, e le sigle sindacali ammesse al tavolo della trattativa (Uil-Fpl area medica e veterinaria e confederazione medici, Cgil, Cisl, Sumai, Aupi, Snubci, Sicus, Snalbip), hanno siglato l'ipotesi di accordo collettivo nazionale per la disciplina del rapporto di lavoro dei medici specialisti ambulatoriali interni e le altre professionalità sanitarie. L’ipotesi di accordo attua la norma finale n. 6 dell’Accordo del 23 marzo 2005 per la disciplina del rapporto di lavoro dei medici specialisti ambulatoriali interni e le altre professionalità sanitarie (ai sensi dell’articolo 48 della legge 883/78 e dell’articolo 8 del dlgs n.502 del 1992 e successive modificazioni).
Sono circa 1300 i Colleghi che attualmente svolgono la loro attività nell’ambito delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in rapporto di convenzione. La prestazione erogata per il SSN si fonda sul contributo di competenza e di esperienza professionale che il medico veterinario libero professionista “presta” alla Pubblica Amministrazione, in funzione coadiuvante, per il raggiungimento delle finalità istituzionali della Sanità Pubblica Veterinaria. Il medico veterinario convenzionato contribuisce così all’assolvimento dei compiti collegati alla prevenzione ed all’epidemiologia veterinaria mediante l’attività di profilassi delle malattie, la vigilanza sulla sanità del bestiame o l’ispezione delle derrate alimentari e supporta i Colleghi Dirigenti nel loro ruolo istituzionale.