Raccomandazioni per le autorità preposte alla stesura dei piani di preparedness. Dal Centro ECDC, una Public Health Guidance sulle emergenze sanitarie. L'esempio dell'Italia.
Il fulcro del documento
Recommendations for preparedness planning for public health threats è saper individuare le minacce per la salute, umana e animale, classificandole in base al loro grado di priorità. E' questo il metodo alla base dei piani di preparazione e di risposta -nazionali e dell'Unione Europea- per i quali il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (ECDC) offre raccomandazioni e suggerimenti, rivolgendosi soprattutto agli estensori dei piani.
Il documento parte dalle minacce in corso, in uno scenario che va dal 2020 fino allo scorso mese di marzo. C'è principalmente la lezione di risposta appresa dalla pandemia di COVID-19, per arrivare all'influenza aviaria ad alta patogenicità AH5N1, passando per l'epidemia multinazionale di
MPOX.
Le raccomandazioni dell'ECDC sono accompagnate da esempi e best practice tratti dalle esperienze degli Stati Membri. L'Italia è citata sia per la West Nile (AAR) che per la pandemia da COVID-19 (Sorveglianza attraverso indicatori epidemiologici; Retrospecting modelling).
Come classificare le malattie infettive in base al grado di minaccia- Esistono numerosi approcci per stabilire il grado di minaccia rappresentata dalle malattie infettive e di conseguenza di metterle in ordine di priorità. Gli elenchi delle priorità possono variare a seconda dello scopo per cui vengono creati (ad esempio, elenchi per notifica obbligatoria, per grado di minaccia, per la produzione di vaccini, ecc.). L'ECDC- che indica esplicitamente il modello finlandese- consiglia un approccio "multisettoriale", che includa esperti di salute animale, di varie specialità mediche e di settori come il clima. Il metodo è di tipo consultivo, ad esempio attraverso sondaggi e focus group.
Il Centro sta elaborando un proprio approccio, basato sull'analisi decisionale multicriteriale (Multi-Criteria Decision Analysis MCDA).
Governance e Hazard- ECDC raccomanda di tenere sotto controllo ogni
hazard, inteso come tutto ciò che può causare un danno, anche solo potenzialmente a persone o animali. Avvertendo però che la sola presenza di un pericolo (
hazard) non implica di per sè una minaccia.
Esempio di utilizzo di indicatori epidemiologici durante la pandemia di COVID-19: l'Italia - Il gruppo di monitoraggio italiano del COVID-19 ha adattato lo strumento di valutazione rapida del rischio ECDC includendo indicatori quantitativi e qualitativi dai sistemi di sorveglianza nazionali esistenti. I risultati sono stati inclusi nelle valutazioni del rischio settimanali durante la pandemia di COVID-19 e in una categorizzazione complessiva del rischio di focolaio incontrollato di SARS-CoV-2 in ciascuna delle 21 regioni e province autonome italiane.
Questo strumento includeva misure di probabilità (evidenza di una trasmissione aumentata), impatto (evidenza di onere per il sistema sanitario) e resilienza (salute pubblica in grado di mantenere funzioni fondamentali come test e tracciamento dei contatti). Il team ha utilizzato un totale di 19 indicatori per lo più quantitativi dai sistemi di sorveglianza nazionali per assegnare un livello di rischio per ciascuna regione in base ai dati segnalati la settimana scorsa. Queste valutazioni del rischio settimanali hanno supportato il processo decisionale in Italia sulle misure PHSM (Public Health and Social Mmeasures) implementate e hanno richiesto una comunicazione sostanziale con i funzionari sanitari a tutti i livelli amministrativi
AAR: After-Action Reviews: l'Italia e la West Nile- Tra le raccomandazioni specifiche per gli estensori dei piani di
preparedness, il Centro ECDC inserisce la buona pratica dell'analisi post- azione ("AAR") ossia di mantenere attivi dei gruppi di lavoro in settori di particolare interesse, tra cui la salute animale, allo scopo di rivalutare gli interventi attuati ex-post.
E' qui che l'ECDC cita esplicitamente l'Italia in relazione al virus della West Nile. Ma non solo, l'Italia è un esempio anche di
retrospecting modelling.
Retrospecting modelling: l'Italia del lockdown- La modellazione retrospettiva è un metodo utilizzato in Italia, citata da ECDC in relazione alla pandemia. In Italia la modellazione retrospettiva è stata utilizzata per valutare l'efficacia della graduale revoca delle misure di lockdown nel 2020 rispetto a scenari alternativi. La modellazione ha orientato la graduale apertura dei settori, indicando se e quando un eventuale allentamento delle restrizioni non avrebbe influenzato in modo significativo l'R0 del COVID-19 (l'indice di potenziale trasmissibilità della malattia infettiva).
"Molti paesi hanno sviluppato e seguito indicatori simili per decidere l'attuazione o la revoca delle misure durante la pandemia"- afferma ECDC.
Approccio One Health- La definizione è
ripresa dall'OMS. ECDC sintetizza One Health come "un approccio multisettoriale che riconosce l'interconnessione tra salute umana, salute animale e ambiente, sottolineando la necessità di collaborazione tra questi settori per affrontare le minacce per la salute.
Recommendations for preparedness planning for public health threats