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LEGGE DELEGA

Accesso a Veterinaria, la riforma è in Gazzetta Ufficiale

Accesso a Veterinaria, la riforma è in Gazzetta Ufficiale

La riforma dell'accesso al corso di laurea in Medicina Veterinaria è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e dà un anno di tempo al Governo per attuarla. Spetta al Ministero dell'Università emanare i decreti attuativi: superamento del test di ingresso, primo semestre libero, immatricolazione sulla base del profitto, monitoraggio dei fabbisogni SSN e orientamento alla carriera universitaria.

Entro il 2 aprile del 2026, il Ministero dell'Università dovrà emanare i decreti attuativi della legge delega per la revisione delle modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria e in medicina veterinaria. I decreti saranno emanati sentito il Ministro della Salute.

Tempi rapidi- In Parlamento, il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha annunciato la volontà di implementare la riforma a partire dall'anno accademico 2025-2026. Inoltre, nelle prossime settimane sarà presentato in Consiglio dei Ministri il primo decreto attuativo per definire nel dettaglio il nuovo sistema di accesso.

I punti chiave della riforma e i decreti da emanare -  Il principio legislativo di fondo, il cuore della riforma, è il primo semestre libero. I decreti attuativi dovranno principalmente disciplinare il nuovo meccanismo di accesso, che non ha abolito il numero programmato, bensì il test di ingresso pre-immatricolazione. In sintesi:

  • Sarà libera l'iscrizione al primo semestre: sarà un semestre comune per aspiranti Veterinari, Medici e Odontoiatri. Spetta al Governo individuare le discipline qualificanti comuni del primo semestre, garantendo programmi uniformi, per un numero complessivo di crediti formativi universitari (CFU) da stabilire a livello nazionale; 
  • L'ammissione al secondo semestre viene subordinata al conseguimento di tutti i CFU; gli esami di profitto dovranno svolgersi secondo standard uniformi ed esitare in una graduatoria di merito nazionale;
  • In caso di mancata ammissione al secondo semestre, il Governo dovrà "garantire" il riconoscimento dei CFU conseguiti ai fini del proseguimento, anche in sovrannumero, in un diverso corso
    di studi tra quelli di area biomedica, sanitaria, farmaceutica e veterinaria. Lo studente dovrà infatti indicare una seconda scelta, essendo "obbligatoria e gratuita" la doppia iscrizione
    limitatamente al primo semestre;
Fabbisogno SSN e posti nei corsi di laurea - Il contingente di Medici, Odontoiatri e Veterinari rimane determinato dal Ministero della salute, secondo il fabbisogno del SSN. Dovranno essere individuate le modalita' per rendere sostenibile il numero complessivo di iscrizioni al secondo semestre, "anche attraverso il potenziamento delle capacita' ricettive delle università.
Attraverso  un riordino dell'offerta formativa universitaria si dovranno allineare i posti dei corsi di laurea con i posti disponibili per l'accesso ai corsi di formazione post lauream, "tenendo conto del numero delle carenze di organico registrate dal SSN sull'intero territorio nazionale". I decreti sul fabbisogno e sull'allineamento richiedono l'Intesa in Conferenza Stato-Regioni.
Il Governo dovrà anche disciplinare il sistema di monitoraggio dei fabbisogni del personale del SSN, da svolgere in collaborazione con il Ministero della salute. Il decreto attuativo sul monitoraggio richiede l'acquisizione del parere della Conferenza Stato-Regioni, per "intervenire a sostegno degli ambiti di specializzazione in cui si registrano le eventuali carenze".

Tutoraggio universitario-  I decreti legislativi dovranno prevedere che gli studenti universitari possano svolgere un'attivita' di formazione teorico-pratica anche sotto la guida di tutor, individuati tra i dirigenti medici e sanitari in servizio presso le strutture ospedaliere e territoriali sia universitarie sia non universitarie, di primo e di secondo livello, pubbliche e private accreditate, e presso gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS).

I percorsi di orientamento  -  Per gli ultimi tre anni di scuola secondaria di secondo grado dovranno essere promossi - su tutto il territorio nazionale- dei percorsi di orientamento e di sviluppo delle vocazioni per i corsi di laurea di Medicina, Odontoiatria e Medicina Veterinaria,  anche in collaborazione con gli ordini delle professioni sanitarie. Dovranno svolgersi  all'interno dei percorsi PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento) definiti dal Ministero dell'istruzione. che possono prevedere dei tirocini- La loro frequenza sarà  valorizzata nell'ambito dell'attribuzione dei CFU previsti nel primo semestre. I percorsi di orientamento dovranno svolgersi a costo zero per la finanza pubblica.
Le Regioni dovranno dare il loro parere anche sul tutoraggio e sui percorsi di orientamento.

Preparazione agli studi universitari- La Legge delega prevede l'avvio di percorsi extracurriculari (al di fuori del percorso scolastico) per la preparazione ai corsi di laurea magistrale. Questi percorsi sono rivolti agli studenti e ai diplomati delle scuole secondarie di secondo grado, in collaborazione con le universita'. Diversamente dai percorsi di orientamento, non sono attribuiti crediti valevoli per l'esame di  maturità nè per il percorso scolastico.

Finanziamenti per agli Atenei e risorse per l'attuazione della riforma-  Spetta al Governo individuare "criteri di sostenibilita' per l'iscrizione al primo semestre che siano commisurati alla disponibilita' dei posti dichiarata dalle università". Per supportare gli Atenei, il Fondo di Finanziamento Ordinario sarà incrementato di 338 milioni di euro nel 2025, proprio con l'obiettivo di fornire alle Università le risorse necessarie per adeguarsi al nuovo modello di accesso. La legge delega prevede che il numero di studenti iscritti al primo semestre  non sia considerato ai fini del riparto annuale del Fondo per il finanziamento ordinario delle università.
I decreti attuativi invece dovranno trovare al proprio interno una compensazione finanziaria, diversamente potranno entrare in vigore solo se accompagnati da altri provvedimenti che stanziano le risorse necessarie.

Iter dei decreti attuativi- Gli schemi dei decreti legislativi di iniziativa governativa verrano trasmessi alle Camere per l'espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti. Le Commissioni avranno trenta giorni di tempo per esprimersi, salvo proroga di 45 giorni, dopo di che i decreti legislativi potranno essere comunque adottati.

Adeguamento dell'ordinamento previgente- Dall'entrata in vigore dell'ultimo decreto legislativo, il Governo avrà 24 mesi di tempo per armonizzare la riforma, in termini formali e sostanziali, con le altre leggi dello Stato. Il coordinamento legislativo potrà richiedere ulteriori provvedimenti correttivi o integrativi del quadro giuridico complessivo.

LEGGE 14 marzo 2025, n. 26
Delega al Governo per la revisione delle modalita' di accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria e in medicina veterinaria.