Dopo l'adozione del Regolamento per il controllo del doping nei cani, l'ENCI ha avviato una serie di verifiche sulle manifestazioni cinotecniche
Applicando il Regolamento per il controllo del doping nei cani iscritti al Libro genealogico, l'ENCI ha effettuato una serie di verifiche in collaborazione con i gruppi cinofili interessati e il servizio veterinario delle varie manifestazioni. Ne dà conto il sito ufficiale dell'Ente che ringrazia, oltre al Delegato ENCI incaricato, gli espositori i cui cani sono stati chiamati al controllo.
Il Regolamento antidoping dell'ENCI è stato approvato con decreto ministeriale il 12 giugno 2014 ed è stato pubblicato nel successivo mese di luglio. Il documento vieta di somministrare agli animali sia sostanze farmacologicamente attive se non in forma di medicinali veterinari autorizzati ai sensi dell'articolo 69 del decreto legislativo n. 193/2006, sia di somministrare agli animali medicinali veterinari non autorizzati salvo che si tratti delle sperimentazioni previste dal medesimo decreto 193/2006 (articolo 12, comma 3, lettera j). In allegato al regolamento è riportato l'elenco delle sostanze e delle metodiche proibile. Possono essere sottoposti a verifiche tutti i cani che partecipano alle manifestazioni cinotecniche, individuati mediante sorteggio.
Per doping il Regolamento intende la modifica delle prestazioni fisiche, morfologiche e comportamentali dell'animale attraverso la somministrazione di sostanze biologicmaente e farmacologicamente attive non giustificate da condizioni patologiche e idonee a mettere in pericolo le condizioni psicofisiche o biologiche dell'organsmo che possono mettere in pericolo la salute e il benessere del cane o laterare le prestazioni agonistiche dell'animale. Sono equiparate al doping la somministrazione di farmaci o di sostanze farmacologicamente e biologicamente attive finalizzate e comunque idonee a modificare i risultati dei controlli.
Il prelievo di sangue e/urina nel cane è effettuato dal medico veterinario incaricato ENCI, alla presenza del delegato ENCI. In caso di positività- accertata dalle analisi del Laboratorio accreditato e da eventuale contro-analisi comporta l'adozione di misure disciplinari che vanno dalla squalifica alle sanzioni amministrative da 500 a 6000 euro.