Da tempo l'ANMVI sta lavorando ad alcune nuove iniziative: il Progetto-Giovani e il Progetto Convenzionati sono già partiti. Adesso è tempo di analizzare le esigenze dei titolari di struttura veterinaria, in base ad un piano di lavoro e di proposte che partirà a giorni.
Tutti i Progetti faranno capo ad ANMVI per, che per ognuno si preoccuperà di dare risposte adeguate: ANMVI per i Giovani, ANMVI per i Convenzionati e ANMVI per i Titolari di Struttura.
La vera novità è quest’ultima e nasce da un’idea di alcuni Colleghi, che si sono fatti interpreti di esigenze e problemi espressi da tanti. Sono molti i Colleghi che in questi mesi hanno sollecitato l’ANMVI a farsi carico dei problemi titolari ( oggi la stragrande maggioranza della Categoria, soprattutto al Centro-Nord Italia e nel settore degli animali da compagnia).
“ ANMVI per i Titolari di Struttura - spiega il Presidente dell’ANMVI Carlo Scotti- è in discussione da molto tempo, ma occorre dire che aveva suscitato un certo scetticismo nel Direttivo ANMVI, non solo perché i Titolari di Struttura sono già di fatto la maggior parte della Categoria, ma soprattutto perchè la politica dell'ANMVI sta già facendo percorsi di servizio professionale che vanno in questa direzione. Nelle ultime settimane ci si è ragionato anche con il contributo di alcuni promotori, attraverso incontri presso la sede ANMVI, e soprattutto recependo i tratti essenziali della discussione professionale tutt’ora in corso sulle nostre liste di discussione telematica” Abbiamo sempre lavorato per una sola Categoria- prosegue Scotti- ma ciò non vuol dire che la professione non sia “diversificata”: lo è nei suoi settori scientifico-disciplinari e lo è nella sua fisionomia professionale. L’ANMVI è un ombrello che rispetta e valorizza le specificità della professione sin dalla sua costituzione, ma dalla fondazione ad oggi abbiamo cambiato millennio. E sono nate altre “diversità”, non più solo disciplinari. L’istruttoria dell’Antitrust nei confronti dell’Ordine di Torino e della FNOVI è stata considerata da alcuni Colleghi come “sintomatica”. L’analisi è corretta- commenta Scotti- anche alla luce del Decreto Bersani che ha posto il consumatore – quindi il nostro cliente- al centro della professione. Una risposta, probabilmente l’unica, è la qualità”. Da circa un anno lavora in ANMVI una Commissione, che studia i percorsi di certificazione. Sabato 16 settembre questa Commissione ha concluso il lavoro e i frutti saranno presentati al Congresso ANMVI del 15 ottobre. Il percorso verso la certificazione è un piano-qualità che dovrebbe conseguire un riconoscimento ufficiale - istituzionale entro un anno.