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LA VETERINARIA NEL PSN 2006-2008

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Raggiunta l'intesa Stato-Regioni nella seduta del 28 marzo 2006, il Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 parte da una disamina degli scenari che nei prossimi 3-5 anni caratterizzeranno il panorama sanitario italiano. Il documento, integralmente pubblicato on line dal Ministero della Salute, risponde alla seguente domanda: quali scelte, nel breve periodo, vincoleranno il nostro Servizio Sanitario Nazionale, nel senso che, senza di esse, potrebbe esserne inficiata la sua stessa esistenza? Con riferimento alla veterinaria, il capitolo 5 del Piano è dedicato alla sicurezza alimentare, al sistema nazionale di controllo ufficiale dei prodotti di origine animale e vegetale, all’igiene dei prodotti di origine animale, alla sorveglianza epidemiologica sulle popolazioni animali e profilassi delle malattie infettive e alla tutela del benessere animale. La valutazione dei rischi nella catena alimentare – si legge nel Piano- non può non avvenire se non attraverso una maggiore valorizzazione del Comitato Nazionale per la Sicurezza alimentare (CNSA) che dovrà: garantire i rapporti con l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare; - promuovere e coordinare la definizione di metodi uniformi di valutazione del rischio alimentare, proporre metodi per la pianificazione dei programmi di sorveglianza; monitorare le attività di sorveglianza nel settore della sicurezza alimentare. Dal 1° gennaio 2006, con l’entrata in piena applicazione dei Regolamenti Comunitari che costituiscono il cosiddetto “Pacchetto igiene”, si avrà la completa armonizzazione della disciplina in materia di commercializzazione dei prodotti alimentari con un aumento della sicurezza “dal campo alla tavola” in quanto verrà coinvolta la produzione primaria dei prodotti. La protezione del consumatore nei confronti di numerose zoonosi alimentari (“dalla stalla alla tavola” con controlli lungo l’intera filiera produttiva, dall’animale vivo al prodotto alimentare venduto al dettaglio) ha reso necessario un nuovo approccio alla materia. Anche per quanto riguarda il settore degli alimenti di origine animale, l’entrata in applicazione del “pacchetto”igiene” comporterà nuovi obblighi per gli operatori dei settori specifici e un notevole impegno per le Autorità sanitarie, sia nazionali che delle Regioni .Le azioni, che dovranno essere svolte nel triennio 2006-2008, saranno indirizzate: alla predisposizione di linee guida relative all’attuazione del Regolamento n. 853/2004/CE e ad incoraggiare e valutare la predisposizione di “Guide di buona pratica” sviluppate dalle Associazioni dei produttori di settore in consultazione con le Autorità Competenti. Quanto alla sorveglianza epidemiologica sulle popolazioni animali e profilassi delle malattie infettive, le azioni fondamentali per il prossimo triennio saranno: - lo sviluppo di siti WEB di informazione e notifica e di un sistema informativo per le malattie degli animali, che consenta la redazione di report nazionali periodici sulla situazione in Italia; - La razionalizzazione delle attività di monitoraggio, controllo ed eradicazione sia per gli animali da affezione che per gli animali da reddito. Per quanto riguarda infine la tutela del benessere animale uno degli obiettivi prioritari da realizzare sarà quello mirato alla “formazione” degli operatori (allevatori, trasportatori, macellatori), affinché tutti gli addetti del settore vengano edotti sulla nuova normativa e sull’applicazione di buone tecniche di allevamento, trasporto e macellazione che, istaurando un buon rapporto uomo-animale non sono in contrasto con le esigenze della produzione, ma coincidenti con queste.