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MINSAL: NO A CARENZA OPPIACEI IN FARMACIA

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Il Ministero della Salute, con una nota del 12 settembre 2006, ha segnalato difficoltà nell'approvvigionamento di farmaci analgesici oppiacei non immediatamente reperibili nelle farmacie, ha richiamato la Federazione degli Ordini dei Farmacisti ad una maggiore sensibilità verso tale grave problematica e ha invitato ad acquisire e detenere regolarmente presso le farmacie i medicinali analgesici oppiacei. In particolare, il Ministero segnala che pervengono frequentemente allo stesso Ministero lamentele di pazienti che hanno difficoltà ad ottenere analgesici oppiacei regolarmente prescritti che risultano non immediatamente reperibili nelle farmacie se non su ordinazione. Lo stesso Ministero ritiene comprensibile ma non giustificabile l'atteggiamento di quei farmacisti che, per timore di avere problemi, preferiscono non detenere oppiacei, poiché tale prassi arreca notevole disagio e pregiudizio ai pazienti che non possono ottenere in tempi brevi i farmaci necessari. Il Ministero ha invitato pertanto anche gli Ordini a sollecitare gli iscritti ad una maggiore sensibilità verso tale grave problematica e ad acquisire e detenere regolarmente presso le farmacie i medicinali analgesici oppiacei. A tal proposito, la FOFI ha richiamato l'attenzione sull'obbligo per le farmacie di essere provviste dei medicinali di cui alla tabella n. 2 FU, nei quantitativi ritenuti sufficienti al regolare espletamento del loro servizio e nelle forme e nei dosaggi rispondenti alle abituali esigenze terapeutiche, nonché sull'obbligo per i farmacisti (stabilito dall'art. 38 del RD n. 1706/1938) di procurare nel più breve tempo possibile i medicinali di cui non siano eventualmente provvisti. Inoltre e più specificamente, la Federazione ha richiamato l'attenzione sulla necessità che le farmacie siano sempre fornite, e sempre in quantità sufficiente, di tutti i medicinali analgesici oppiacei utilizzati nella terapia del dolore di cui all'allegato III-bis del DPR 309/1990, indicati nella tabella n. 2 della Farmacopea Ufficiale, e quindi, in particolare, di buprenorfina, codeina, metadone e morfina. E' stato infine rammentato che in base a quanto previsto dagli articoli 1 e 4 del Codice Deontologico il farmacista deve sempre tener presenti i diritti del malato, il rispetto della vita ed essere attento e sensibile alle necessità sociali e sanitarie che possono manifestarsi nell'espletamento della sua professione, ricordando sempre che la sua professione è costantemente finalizzata alla tutela dello stato di salute. Inoltre, in base all'articolo 16 dello stesso Codice, il titolare o direttore della farmacia deve curare che l'esercizio sia organizzato in modo adeguato al ruolo che la farmacia svolge in quanto presidio socio-sanitario e centro di servizi sanitari.(fonte: farmacia33)