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FNOVI, RIFORMA DEL CODICE DEONTOLOGICO

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Per ciò che attiene la nostra professione le premesse sono di tutta evidenza: il provvedimento sulla competitività è incoerente con il quadro normativo e regolamentare che disciplina le garanzie di qualità della prestazione sanitaria, la pubblicità in campo medico e gli assetti societari. In medicina non è possibile e neppure ipotizzabile pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti. Il concetto di tariffa "negoziabile" è inconciliabile con l’etica professionale. “ Il Presidente della FNOVI Gaetano Penocchio ribadisce la contrarietà della Federazione al Decreto Bersani e annuncia una revisione del Codice Deontologico Veterinario: “la professione, ben sa che la concorrenza costituisce uno dei valori del nostro sistema e non ha alcun timore di modificare le proprie regole; lo farà presto riscrivendo il proprio codice deontologico cosa annunciata ben prima del decreto Bersani”. La FNOVI ha chiesto un incontro immediato con il Presidente del Consiglio Prodi e l’istituzione di una commissione che riformi le professioni partendo dal documento Vietti bis, già condiviso da Ordini, casse di previdenza, Sindacati e dalla maggioranza delle associazioni di settore.