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NO ALLA " TASSA" SULL’ECM

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Nonostante continue sollecitazioni, il Ministero della Salute non ha ancora dato risposta ad alcune richieste e proposte presentate dall'ANMVI, in materia di formazione continua. In attesa di riceverla, l'ANMVI ha valutato negativamente la decisione del Ministero di far pagare agli organizzatori (provider) un contributo ( da 258 euro a 780 euro) per ogni evento accreditato, in base ai punteggi attribuiti. In sostanza, si corre il rischio che chi organizza le iniziative migliori venga maggiormente penalizzato, ma soprattutto di penalizzare gli organizzatori minori che a livello locale vorranno proporre iniziative con quote di iscrizione contenute o addirittura gratuitamente.
Fra le richieste e proposte che l’ANMVI ha presentato al Ministero c’è la richiesta che i liberi professionisti vengano esclusi dal programma ECM, rimandando alla FNOVI la valutazione di un sistema che, pur impegnando il veterinario all'aggiornamento, sia attento alle particolarità del settore veterinario. Ad alcune richieste di chiarimento è già stata data una risposta positiva ( sì all’aggiornamento a distanza e all’aggiornamento all'estero ) ma su altre manca qualsiasi indicazione, ad esempio sulla possibilità di recuperare fiscalmente i costi sostenuti per l'aggiornamento e la certezza che saranno gli Ordini a gestire e controllare i " crediti".