Al Consiglio Europeo Agrifish la Romania ha chiesto di modificare il regolamento (UE) 2021/2115 e di includere l'acquisto di animali tra le spese ammissibili ai finanziamenti della PAC. Nel corso della discussione sulla revisione della Pac, al Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura, la Romania ha presentato una richiesta di modifica al sostegno ai piani strategici degli Stati membri. In particolare, ha chiesto di ammettere tra le spese ammissibili al sostegno unionale, l'acquisto di animali da riproduzione "con caratteristiche superiori". E' una misura necessaria, secondo la delegazione rumena, che darà agli allevatori europei l'opportunità di tornare competitivi e di rivitalizzare il settore zootecnico.
Attualmente le spese sostenute dagli allevatori per l'acquisto di animali non sono ammesse all'intervento economico dell'Unione Europea e non possono figurare nei Piani Strategici nazionali della PAC. Al contrario, secondo la Romania, l'allevamento di animali "con una qualità genetica più elevata - unito a nuove tecnologie alimentari- aumenta la produttività riducendo l'impatto ambientale". La riduzione delle emissioni di metano per unità di produzione, dovrebbe essere un indicatore sufficiente a far rientrare queste spese negli aiuti europei.
La selezione delle di capi con maggiore capacità produttiva, adattati alle condizioni locali e resistenti alle malattie, porta a una maggiore efficienza economica- è la tesi. La redditività delle aziende agricole dipende più dalle prestazioni di ogni animale che dalle dimensioni della mandria. Se la redditività degli allevamenti zootecnici viene migliorata, grazie a capi selezionati da riproduzione, "sarebbe giusto sostenere il loro acquisto tramite fondi europei". Si tratta di investimenti paragonabili agli investimenti di capitale fisso nelle aziende agricole.