Ulteriore rafforzamento dei controlli, a tutela del territorio nazionale. Dal Ministero della Salute nuove misure di controllo sugli animali sensibili da Ungheria, Slovacchia e dell’Austria.
In considerazione dell’evoluzione negativa della malattia in questi Paesi , le verifiche sanitarie non riguarderanno più solo gli animali destinati a ulteriore detenzione, ma anche quelli avviati direttamente alla macellazione. L'ha disposto la Direzione Generale della Sanità Animale, con una nota del 2 aprile.
Gli UVAC (Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari), con il supporto dei sistemi informativi TRACES e SINTESIS, organizzeranno i controlli attraverso i servizi veterinari locali. Per tutte le partite di animali introdotte in Italia dai territori indicati sarà disposto il sequestro nei luoghi di prima destinazione, con controlli clinici e di laboratorio per accertare l’assenza della malattia.
Particolare attenzione sarà riservata alle carni e ai sottoprodotti degli animali macellati, che dovranno restare sotto sequestro presso i macelli fino all’acquisizione di un esito favorevole dagli esami di laboratorio.
Sul sito del Cerves (Centro di Referenza Nazionale per le Malattie Esotiche degli Animali) sono disponibili aggiornamenti, materiali informativi e video utili sulla malattia e per il riconoscimento delle lesioni cliniche dell’afta epizootica.
Foto: In azzurro la Zona di ulteriore restrizione, in verde le Zone di sorveglianza ed in rosso le Zone di protezione relative ai n. 6 focolai di Afta epizootica al momento confermati in Ungheria e Slovacchia