• Utenti 11
  • Articoli pubblicati dal 4 novembre 2001: 31483

CAUDOTOMIA, CHIARIMENTI SULLE ESPOSIZIONI

CAUDOTOMIA, CHIARIMENTI SULLE ESPOSIZIONI
In relazione alla Ordinanza del 22 marzo 2011, in vigore dal 13 maggio, la Direzione Generale della Sanità Animale ha diffuso una nota di chiarimenti sulla possibilità per i cani sottoposti a caudotomia di partecipare alle esposizioni: ammesse le code tagliate in base alla precedente ordinanza. La replica di LAV, ENPA e Lega del Cane: il Ministero si contraddice.

In relazione alla Ordinanza del 22 marzo 2011, in vigore dal 13 maggio, la Direzione Generale della Sanità Animale ha diffuso una nota di chiarimenti sulla possibilità per i cani sottoposti a caudotomia di partecipare alle esposizioni.

La nuova Ordinanza ha infatti aggiunto al divieto di vendita e di commercializzazione anche il divieto di partecipazione alle esposizioni per quei cani che sono stati sottoposti al taglio della coda.

Il Ministero chiarisce che il divieto contenuto nell'Ordinanza è in vigore "a far data dall'entrata in vigore della stessa". Pertanto, "possono legittimamente partecipare ad esposizioni i cani che sono stati sottoposti al taglio delal coda in corretta applicazione della allora vigente Ordinanza 3 marzo 2009".

Il provvedimento, ora scaduto, specificava infatti che per i cani appartenenti alle razze canine riconosciute dalla FCI con caudotomia prevista dallo standard, non si applicava il divieto del taglio della coda. Pertanto, i cani con caudotomia eseguita a suo tempo, in osservanza della precedente Ordinanza, "saranno muniti della certificazione del medico veterinario che ha eseguito l'intervento entro la 1 settimana di vita dell'animale".

La nota - trasmessa alle Regioni, NAS, Mipaaf, ANMVI, FNOVI, ENCI e Associazioni di Protezione degli Animali- è stata oggi stesso riscontrata da LAV,ENPA e Lega del Cane che ne chiedono il ritiro. Il Ministero della Salute- scrivono- "contraddice la sua stessa Ordinanza".

La nota ministeriale, secondo le Associazioni protezionistiche fa "rientrare dalla finestra ciò che l'Ordinanza ha cacciato dalla porta" e "svuota i contenuti innovativi firmati dal Sottosegretario Francesca Martini". Tanto più - aggiungono- "che le esposizioni sono finalizzate quasi esclusivamente alla vendita o comunque alla commercializzazione, fattispecie già vietate dalla precedente Ordinanza ministeriale e confermate nella ultima vigente.

Per questo le associazioni animaliste chiedono l'immediato ritiro della Nota ministeriale e, comunque, annunciano iniziative di applicazione dell'Ordinanza ministeriale nelle prossime esposizioni canine per verificare la corretta applicazione dell'Ordinanza ministeriale.

Allegati
pdf CHIARIMENTI DGSA ORDINANZA 22 MARZO 2011.pdf