Il Sindaco di Somaglia (Lodi) ha disposto la chiusura della riserva naturale di Montecchie: un branco di cani randagi insegue i visitatori. Il Comune e il servizio veterinario studiano gli interventi. Diffidati dall'abbattere i cani. Il branco forse generato da abbandoni sulla vicina autostrada. L'Enpa di Lodi si è già schierata contro l'eventuale abbattimento dei cani randagi pericolosi che sono stati segnalati all'interno della Riserva naturale Monticchie e che hanno portato il Comune di Somaglia, ente gestore dell'oasi, a disporre l'inaccessibilità nell'area.
Il problema non è recente, già nel 2006 erano state presentate interrogazioni parlamentari sulla presenza di cani, ma dice il Sindaco Pier Giuseppe Medaglia: "Se non siamo intervenuti evidentemente non c'erano i presupposti di pericolosità che abbiamo riscontrato oggi. In questi tre anni nell'oasi sono affluite migliaia di persone e non è mai accaduto niente».
Negli ultimi tempi invece, i cani del branco hanno inseguito i visitatori, disturbato le attività del personale e le attività didattiche che si svolgono nella riserva, senza che si siano tuttavia verificati incidenti. Si ipotizza che i randagi siano dei cani abbandonati inselvatichiti, attratti dalle possibilità di sostentamento offerte dall'oasi. Il Servizio Veterinario della Asl sta verificando gli interventi di cattura con gabbie speciali o sedazioni.
Il presidente della sezione lodigiana dell'ente nazionale protezione animali, AldoCuratolo, esprime sconcerto e preannuncia l'invio di una diffida ad Asl, Comune e Polizia provinciale. Asl, Comune e Polizia provinciale, riceveranno nei prossimi giorni una diffida dall'ufficio legale della nostra associazione a non attuare tale scellerato piano di abbattimento semplicemente perché contrario alla legge.