Ridurre l' incidenza delle malattie causate da alimenti contaminati ''attraverso una programmazione coordinata in tutte le aziende sanitarie'' finalizzata ad una ''sorveglianza continua ed attiva''. E' l' obiettivo del piano per la sicurezza alimentare 2006, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell' assessore alla Salute, Doris Lo Moro. ''Il Piano - e' scritto in un comunicato dell' assessorato - prevede una serie di controlli su campioni di matrici alimentari, gia' previste da norme o piani di monitoraggio nazionali, da raccomandazioni e regolamenti dell' Ue, integrati da altre attivita' di interesse regionale''. Il dipartimento tutela della Salute, in particolare, ''al fine di garantire la salubrita' degli alimenti rispetto alla possibile presenza di contaminanti di varia natura, impegna i servizi delle aziende sanitarie ad attivare una sorveglianza attiva e continua tramite il prelievo e l'analisi di un numero di campioni superiori a quelli richiesti dalle normative nazionali e comunitarie''. Il piano indica una serie di obiettivi: ricerca dei residui di sostanze attive dei presidi sanitari tollerate su e nei prodotti; ricerca della presenza di antiparassitari nei cereali ed in alcuni prodotti di origine vegetale; ricerca sulla presenza di Listeria monocytegenes per la sicurezza batteriologica di insalate miste; ricerca su Nitrato a Patulina per la sicurezza di alimenti destinati a lattanti e bambini; ricerca relativa a Sudan I, II , III e IV e coloranti non consentiti in vari prodotti alimentari derivanti dal peperoncino, curcuma, curry, olio vergine di palma; tenore di benzo(a) pirene nelle derrate alimentari. E' inoltre prevista una serie di verifiche sull' etichettatura degli integratori alimentari e delle acque minerali; sulle acque potabili, su campioni di alimenti di origine ''etnica'' nei ristorante negli esercizi della pasticceria. Controlli microbiologici, biologici e chimici sono disposti su campioni di paste alimentari e nei prodotti di pasticceria e biscotteria, oltre che su campioni di preparazioni gastronomiche alla vendita, al dettaglio ed alla somministrazione nell'ambito di mense, self-service, snack-bar, rosticcerie e similari. Il dipartimento, secondo quanto riferito, ha gia' coordinato riunioni specifiche con i responsabili dei Sian (Servizi igiene alimenti e nutrizione) dei dipartimenti di prevenzionale aziendali, specificando le necessita' ritenute prioritarie e concordando un piano di interventi e di controlli in grado di essere avviato subito sul territorio regionale, riservandosi la realizzazione di un piano piu' ampiamente delineato per il periodo 2007-2009''. L'assessore Doris Lo Moro sottolinea che l' attuazione del piano per il 2006 ''era un atto non piu' procrastinabile. Il livello di controllo, in questo settore, era estremamente carente ed alcuni tipi di controllo non erano mai stati attivati. Questa delibera - aggiunge - risponde, oltre che alla necessita' di adempiere disposizioni nazionali ed europee, all' esigenza primaria di tutelare la salute della popolazione mediante la prevenzione, un' attivita' a cui l' assessorato sta dedicando grande attenzione. La garanzia di prodotti alimentari garantiti da fattori di contaminazione credo sia una delle esigenze piu' avvertite dalle famiglie. A questo bisogno - conclude l' assessore - la sanita' calabrese risponde attivando una costante ed estesa attivita' di controllo su tutta la filiera alimentare''. (ANSA).