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DL BERSANI: PATTA CONDIVIDE DUBBI

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Il primo dei punti affrontati ieri dal Sottosegretario nel corso dei colloqui con i vertici dell’ANMVI, è stato il Decreto-Bersani. In particolare, è stato affrontato il nodo delle tariffe minime e della liberalizzazione in materia di pubblicità. Sul primo punto, Gian Paolo Patta -pur condividendo l’orientamento del Governo di liberalizzare le professioni intellettuali in generale- ha avanzato perplessità per l’eliminazione di un tariffario veterinario elaborato sulla base del disciplinare redatto dal Consiglio Superiore di Sanità e ha espresso la preoccupazione che una concorrenza impostata sul prezzo comprometta la qualità delle prestazioni sul paziente animale. Per quanto riguarda invece la pubblicità in campo sanitario, Patta ha condiviso la contrarietà dell’ANMVI verso una liberalizzazione che non tenga conto dello specifico ruolo professionale del medico veterinario, ribadendo che la pubblicità dovrà mantenere precisi limitazioni da valutare con l’Ordine professionale veterinario ed escludendo la possibilità di promuovere l’attività segnalando i prezzi delle prestazioni. Il decreto Bersani infatti ammette la pubblicità di titoli e specializzazioni- possibilità di fatto in gran parte già concessa alla professione veterinaria dalle vigenti disposizioni normative ( Legge 175/92) e regolamentari ( Nuovo Regolamento sulla Pubblicità Sanitaria della FNOVI) – ma introduce fra le informazioni divulgabili al pubblico il “prezzo” della prestazione, e consentendo all’utente anche di parametrare l’onorario del professionista con il risultato ottenuto.