Entro il 7 agosto, in Emilia-Romagna saranno effettuati a carico del Servizio sanitario regionale tamponi naso-faringei per tutti i lavoratori della lavorazione carni.
La filiera della logistica e la filiera delle carni dovranno sottoporre tutto il personale a tampone naso-faringeo. L'ha deciso il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini che ha firmato una ordinanza per rafforzare il controllo e la prevenzione di nuovi contagi da Covid-19 in quegli ambiti che negli ultimi giorni hanno registrato focolai.
Nei due settori - logistica e filiera carni- sono emersi gli ultimi focolai che hanno portato a un aumento di casi in regione. Si tratta di ben 71 nuovi contagiati: 21 nuovi positivi in provincia di Modena, 18 legati ad un focolaio scoperto in un prosciuttificio; 19 nella provincia di Bologna, di cui 6 riconducibili ai focolai individuati in due aziende della logistica, BRT e TNT, e la gran parte degli altri, a situazioni familiari già note; 11 in quella di Ferrara, 9 dei quali riferiti sempre al cluster TNT.
Allo screening della lavorazione della carni, con l’esecuzione dei tamponi- sottolinea il sottosegretario alla presidenza della Giunta, Davide Baruffi- "ci si arriva grazie anche al supporto e al dialogo costruttivo con Cgil, Cisl e Uil, le Centrali cooperative e Confindustria regionali”.
"Bisogna fare di tutto per isolare e evitare i contagi", ha affermato Bonaccini. Il Servizio sanitario regionale si farà carico di effettuare entro il 7 agosto il tampone naso-faringeo per tutti i lavoratori della logistica e della lavorazione carni con particolare riferimento alla macellazione.
"Il maggior rischio nel settore lavorazione carni rispetto ad altri - precisa l'ordinanza- è legato al contagio fra persone in relazione alle caratteristiche della lavorazione e non alle carni".