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NAPOLI, PROTESTA PER L’ OSPEDALE VETERINARIO

NAPOLI, PROTESTA PER L’ OSPEDALE VETERINARIO
La Regione risponde picche ai Colleghi di Napoli che chiedono spiegazioni sui fondi per l'Ospedale Veterinario ASL NA1. Il Presidente dell'ANMVI replica alle autorità campane: ci uniamo ai Colleghi nel denunciare comportamenti gravemente lesivi della professione. La maggioranza dei componenti del Consiglio dell'Ordine ha presentato le dimissioni.

La vicenda dell'Ospedale Veterinario della ASL Napoli 1 diventa un caso e costa anche sul piano degli assetti istituzionali della professione. La maggioranza dei componenti del Consiglio dell'Ordine ha infatti presentato le dimissioni.

Il Presidente dell' ANMVI, Carlo Scotti, ha scritto questa mattina una lettera al Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino e all'Assessore alla Sanità Angelo Montemarano e al Dirigente del Settore Veterinario, Paolo Sarnelli, per dichiarare l'appoggio dell'Associazione ai Colleghi dell'Ordine di Napoli che il 16 aprile scorso avevano inviato una lettera di protesta alle autorità regionali.

Dopo aver chiesto delucidazioni alla Giunta e al Consiglio Regionale "circa l'affidamento e l'utilizzo dei fondi assegnati e da assegnare e di prendere provvedimenti celeri e pragmaticamente risolutivi", i Colleghi, cinque e tutti con cariche nell'Ordine provinciale di Napoli, hanno visto liquidare le loro parole di protesta come "illazioni" e "alibi". Questi gli epiteti utilizzati il 28 aprile dal dirigente del settore veterinario della Regione Campania, in risposta ai Colleghi.

"Si condivide l'amarezza e l'indignazione dei Colleghi dell'Ordine di Napoli - ha scritto Scotti questa mattina- che hanno ragione di lamentare il trattamento irrispettoso riservato dall'autorità pubblica regionale all'istituzione ordinistica e ai Colleghi del territorio. Non si condividono invece i toni e i contenuti riportati nella citata nota del 24 aprile c.a. nella quale il Dirigente del Settore Veterinario esprime considerazioni errate quando non offensive. Si respinge anzi con la più viva determinazione l'inaccettabile atteggiamento di sufficienza riservato ai problemi professionali di un territorio in grave sofferenza occupazionale, liquidati come "alibi".

"Si respinge altrettanto fermamente - prosegue Scotti- l'accusa di "reiterata e inconfutabile incapacità nel trovare soluzioni concrete alla predetta crisi", ricordando che il vigente ordinamento non attribuisce all'Ordine professionale il compito di risolvere problemi causati da una programmazione universitaria colpevole di non confrontarsi con il mercato del lavoro e da una sanità pubblica che trova più facile sprecare le risorse pubbliche anziché investire in salute per la collettività".

L'ANMVI ha anche invitato i medici veterinari a testimoniare, da tutta Italia, solidarietà ai Colleghi campani inviando una email all'indirizzo delle autorità regionali. Il testo del messaggio è stato pubblicato on line.

E sempre in data 16 aprile, il Presidente dell'Ordine di Napoli, Domenico Mollica ha scritto all'assessorato alla sanità che "con l'apertura della struttura in oggetto si è venuto a creare un grandissimo malumore tra gli iscritti a questo Ordine Professionale, anche perché al momento la categoria versa in una grave crisi occupazionale, tanto che molti ambulatori veterinari stanno chiudendo o sono in procinto di chiudere".

Tale situazione - prosegue Mollica- ha portato alla richiesta di dimissioni della maggioranza dei componenti del Consiglio di questo Ente che è composto da liberi professionisti".

Alla luce di quanto accaduto il Presidente dell'Ordine di Napoli ha chiesto che l' Ordine Professionale sia coinvolto "per quanto concerne le problematiche legate alla professione veterinaria riguardante il territorio di Napoli e provincia".

 

 

Allegati
pdf LETTERA DEI COLLEGHI DI NAPOLI E RISPOSTA DELLA REGIONE.PDF
pdf LETTERA ANMVI ALLA REGIONE CAMPANIA.pdf
pdf LETTERA DEL PRESIDENTE MOLLICA.pdf