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DICHIARAZIONE FNOVI ANMVI ENCI

Amputazioni nei cani: agli Ordini i certificati veterinari

Amputazioni nei cani: agli Ordini i certificati veterinari
Dall'Enci "una enorme quantità" di certificati veterinari per amputazioni nei cani esposti alle manifestazioni. Valutati dalla Fnovi, i documenti sono nelle mani dei Presidenti provinciali. La vicepresidente Bernasconi: "Una sconfitta per la rispettabilità della professione" che "pregiudica gravemente" i colleghi che esercitano correttamente.
Presentato il "bilancio" delle attività di prevenzione e di verifica svolte in occasione delle esposizioni cinofile e della mondiale canina che, quest'anno, si è svolta in Italia. Un articolo, firmato dalla vicepresidente Carla Bernasconi e pubblicato su 30giorni, riferisce delle azioni messe in campo in seguito alla Dichiarazione congiunta siglata a gennaio da Fnovi, Anmvi e Enci.

Conclusa la prima fase delle verifiche, ora spetta agli Ordini provinciali, i cui Presidenti hanno ricevuto- in occasione dell'ultimo Consiglio Nazionale Fnovi - le copie dei certificati esibiti in occasione delle esposizioni cinofile svolte sul territorio nazionale nel corso dell'anno. Si tratta di una "enorme quantità di certificati consegnata da Enci alla Fnovi", chè è stata oggetto di "classificazione e attente verifiche sia in merito ai nominativi dei firmatari sia in merito alle moti vazioni per le amputazioni di code e orecchie".

La Vicepresidente Fnovi spiega come si è svolta  l’analisi dei certificati: "E stata eseguita visionando i certificati che sono stati consegnati suddivisi per manifestazione, nella maggior parte la documentazione comprendeva anche il catalogo, dove sono riportati, tra gli altri dati, nomi e cognomi dei proprietari e annotazioni sulla presenza di amputazioni. In alcuni casi, per mancanza di catalogo, non è stato possibile risalire al proprietario del soggetto per il quale manca il certificato, apparentemente sostituito da copie di altri documenti: fotocopie di certificati vaccinazioni o di passaporti. Enci è stato informato delle irregolarità maggiori ma saranno presto inviate osservazioni ulteriori, anche in merito all’ammissibilità dei certificati e alle modalità di verifica".

Cosa è emerso- Sono stati identificati certificati fasulli: nomi inesistenti, fantomatichecliniche, timbri “fai da te” e un caso di appropriazione di numero di iscrizione. Molte copie sono illeggibili o parziali e quindi non consentono neppure di risalire al nominativo del medico veterinario. Trattandosi di copie alcuni dubbi saranno facilmente chiariti dai medici veterinari che hanno firmato i certificati "ma alcuni elementi restano cri
tici e meritano una riflessione"- scrive Bernasconi.

Molti certificati sono redatti in modo scorretto. A titolo esemplificativo: "manca il nome del medico veterinario, il timbro e/o l’intestazione riportano solo il nome della struttura senza neppure l’indicazione del direttore sanitario, alcuni sono manoscritti con evidente difficoltà di lettura e spesso poco professionali".

Quanto alle motivazioni addotte per le amputazioni alcune, in particolare se confrontate con l’età del cane, "sono evidentemente inaccettabili e purtroppo c’è ancora qualcuno che candidamente certifica amputazioni di intere cucciolate oltretutto prive di microchip".

Ora spetta agli Ordini verificare coni propri iscritti per concludere le attività relative alle esposizioni svolte finora, con "l’obbligo di impegnarsi perché gli illeciti siano in tempi brevi solo un ricordo sgradito e non una inaccettabile realtà della professione", conclude la Vicepresidente Fnovi.

Amputazioni nei cani: irregolari 5 certificati veterinari su 22
Amputazioni, accertamenti sui certificati veterinari