Sulla Gazzetta Ufficiale Europea è pubblicato l'elenco dei territori e dei paesi terzi da cui sono autorizzate le importazioni di cani, gatti e furetti. Con la Decisione di Esecuzione del 21 ottobre 2013, la Commissione Europea ha stabilito l'elenco dei territori e dei paesi terzi da cui sono autorizzate le importazioni di cani, gatti e furetti. Lo stesso provvedimento stabilisce anche i modelli di certificati sanitari per tali importazioni.
Elenco territori e Paesi- Dopo l'abrogazione del Regolamento (CE) n. 998/2003 (Pet passport) ad opera del nuovo Regolamento (UE) n. 576/2013, la Commissione dispone che le partite di cani, gatti o furetti soggette alle disposizioni della direttiva 92/65/CEE sono importate nell'Unione solo a condizione che i territori o i paesi terzi di provenienza e gli eventuali territori o i paesi terzi di transito figurino in uno degli elenchi: a) all'allegato I della decisione 2004/211/CE; b) all'allegato II, parte 1, del regolamento (UE) n. 206/2010; c) all'allegato II del regolamento (UE) n. 577/2013.
Certificato veterinario- Gli Stati membri autorizzano esclusivamente le importazioni di cani, gatti o furetti alle seguenti condizioni: a) siano munite di un certificato sanitario redatto compilato e firmato da un veterinario ufficiale (secondo il modello di cui alla parte 1 dell'allegato e conformemente alle note esplicative di cui alla parte 2 dell'allegato) b) soddisfino i requisiti del certificato sanitario per quanto riguarda i territori o i paesi terzi di provenienza e tutti i territori o i paesi terzi di transito (di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere a), b) e c).
Periodo transitorio - Per consentire l'adeguamento alle nuove norme, fino al 29 aprile 2015 gli Stati membri autorizzano le importazioni verso l'Unione di cani, gatti e furetti accompagnati da un certificato sanitario rilasciato entro il 28 dicembre 2014, conforme alle disposizioni previgenti la Decisione 21 ottobre 2013.