Dal 14 settembre non è più obbligatoria la controfirma del veterinario. Commento di Silvio Borrello. Il Direttore generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione ha firmato per il Sole 24 Ore Sanità un commento ai contenuti del DL Balduzzi. Fra le disposizioni che interessano il settore alimentare quella sui trattamenti farmacologici sugli animali da reddito (Art. 13 - Disposizioni in materia di medicinali omeopatici, anche veterinari e di sostanze ad azione ormonica*).
“ E’ stata introdotta una semplificazione delle modalità di compilazione- spiega il Direttore Borrello- della documentazione che accompagna gli animali al macello, con specifico riferimento alla registrazione di eventuali trattamenti farmacologici effettuati”.
Il Decreto legislativo del 16 marzo 2006, n. 158, prevedeva l’obbligo di firma da parte del veterinario per tutti i trattamenti farmacologici effettuati e prescritti sugli animali. Il Decreto-Balduzzi, invece, “ abolisce la firma del veterinario, ponendo in capo all’allevatore la totale responsabilità dell’attestazione e della corretta registrazione dei trattamenti farmacologici ove effettuati. Minor costo degli allevatori, quindi, a fronte di un aumento delle loro responsabilità pur mantenendo inalterate le garanzie di sicurezza delle carni destinate al consumo”. (fonte: Il Sole 24 Ore Sanità)
* (…)4. All'articolo 15, comma 6, lettera d) del decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158, e successive modificazioni, le parole: «nel caso in cui siano stati effettuati tali trattamenti la dichiarazione deve essere controfirmata, sul retro della stessa, al momento della prescrizione o dell'invio degli animali allo stabilimento di macellazione, dal medico veterinario che ha prescritto i predetti trattamenti;» sono soppresse.