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RABBIA E COMMERCIO CUCCIOLI, ULTIMA PAROLA DAL MINSAL

RABBIA E COMMERCIO CUCCIOLI, ULTIMA PAROLA DAL MINSAL
Sugli scambi comunitari di cuccioli, la Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario ha scritto una nota di precisazioni. La Direzione ministeriale ribadisce l'esatta interpretazione delle norme sanitarie e sottolinea l'inopportunità di comunicati che possono essere fuorvianti. Interessata dalla Lav, la Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario ha steso una nota di precisazioni sugli scambi comunitari di cuccioli, in cui rileva "l'inopportunità dei tentavi di interpretazione delle indicazioni sanitarie che possono determinare, anche non volendo, la predisposizione di comunicati inesatti e fuorvianti". Il riferimento è esplicitamente rivolto a comunicazioni di Federfauna per le quali la Lega Anti Vivisezione aveva ritenuto di interessare il Ministero.

Con la risposta del 13 ottobre, la Direzione ministeriale conferma alla Lav le indicazioni a cui ci si deve attenere per la corretta interpretazione delle norme di legge in materia. Le indicazioni sanitarie in questione riguardano "specificamente l'esecuzione di controlli a seguito di precedenti riscontri di non conformità circa gli esiti delle titolazioni degli anticorpi post vaccinali nei confronti del virus della rabbia: ossia riguardano soltanto le azioni da espletare in riferimento all'applicazione dell'articolo 14 bis del decreto legislativo 28/93 con riferimento ai 5 successivi controlli per le stesse provenienze".

"E' palese- prosegue la nota- che le indicazioni di cui trattasi non intendono, né potrebbero, entrare nel merito delle modalità degli scambi e non pregiudicano in alcun modo le attività dei controlli fissati al di fuori dello specifico contesto rappresentato. Resta fermo pertanto - e rientra precipuamente, ai sensi della normativa comunitaria, nelle responsabilità delle Autorità dei Paesi speditori dei cuccioli- che tali animali destinati ad essere introdotti in Italia devono essere stati sottoposti all'intero protocollo vaccinale nei confronti della rabbia, debitamente attestato nelle documentazioni di scorta, prima della loro movimentazione".

"Resta altrettanto ferma- conclude la Direzione Generale- la possibilità da parte delle Autorità sanitarie competenti di programmare e predisporre controlli a sondaggio ( non sistematici e non discriminatori) per quelle partite di cuccioli per le quali sia attestata, nella documentazione di scorta, la esaustiva esecuzione dei protocolli vaccinali".

L'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani invita i medici veterinari ad attenersi alle indicazioni fornite dala Direzione Generale di Sanità Animale e del Farmaco Veterinario. Una nota specifica, all'indirizzo dei medici veterinari, era stata richiesta e puntualmente resa dal Ministero nei mesi scorsi.

Allegati
pdf NOTA DGSAFV SCAMBI COMUNITARI CUCCIOLI.pdf