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VETERINARIO AZIENDALE, CHI E’ E COSA FA

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“Il Veterinario aziendale è il consulente sanitario dell’operatore del settore alimentare e assiste l’operatore nel mantenere le registrazioni obbligatorie e nei rapporti con il Servizio Veterinario Pubblico delle Aziende Unità Sanitarie Locali. Il Veterinario aziendale cura lo stato sanitario dell’azienda applicando i principi del sistema dell’analisi dei pericoli e dei punti critici di controllo, e l’uso di prassi corrette in materia d’igiene anche a livello di allevamento e di aziende agricole”. Compiti, qualifica e responsabilità del Veterinario Aziendale sono state definite dalla bozza di decreto elaborata dalla FNOVI e ora a disposizione del Ministero della Salute. Fra le misure per assicurare il rispetto dei requisiti di polizia sanitaria previste dall’articolo 3 del Dlgs 27 maggio 2005 n. 117, è infatti prevista l’adozione di uno specifico decreto da parte del Ministero della Salute. Questo provvedimento dovrà definire un sistema di reti di sorveglianza e gli obblighi a carico degli “operatori del settore alimentare e degli allevatori che possono avvalersi, per la loro esecuzione, di un veterinario aziendale”. Nella bozza FNOVI, condivisa dalle organizzazioni di Categoria, il Veterinario aziendale è deputato a svolgere le seguenti funzioni: 1) predisposizione dei provvedimenti necessari ad assicurare all’operatore del settore alimentare un elevato stato igienico – sanitario degli animali ed il benessere animale; 2) formulazione di piani volontari aziendali per il controllo delle malattie ad alto impatto zooeconomico e per la riduzione dell’uso indiscriminato dei farmaci; 3) supporto all’operatore commerciale della tenuta delle registrazioni obbligatorie; 4) supporto all’operatore nella scelta delle misure necessarie a garantire la salubrità dell’alimentazione degli animali e degli alimenti prodotti; 5) concorso all’uso corretto dei farmaci veterinari e responsabilità dell’armadietto farmaceutico; 6) collaborazione con il servizio veterinario pubblico nella individuazione degli indicatori di malattia e nelle misure di prevenzione e controllo da adottare; 7) supporto all’operatore nelle gestione dell’identificazione degli animali, alla registrazione ed alla tracciabilità; Per poter assumere l’incarico di Veterinario aziendale, oltre al possesso delle condizioni generali e legali per l’esercizio della libera professione, i Medici Veterinari non devono avere rapporti di interesse con i sistemi di produzione, devono aver conseguito un apposito attestato rilasciato a seguito del superamento di un corso autorizzato dalla Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani. Il suddetto corso deve garantire la formazione almeno nelle seguenti materie:- applicazione delle procedure relative ad analisi di rischio e punti critici di controllo (HACCP);- Buone Pratiche Veterinarie;- obblighi degli operatori del settore alimentare per assicurare che la produzione, la trasformazione e la distribuzione di prodotti di origine animale non conducano alla propagazione di malattie trasmissibili agli animali; - normativa europea, nazionale e regionale in materia.