“La recente esperienza che si concluderà il prossimo 31 dicembre ha dimostrato che la tipologia formativa residenziale consente di acquisire pienamente le capacità operative a patto che si realizzi in piccoli gruppi. La necessità di soddisfare esigenze più estese di conoscenza e di apprendimento ha consentito di individuare nella formazione a distanza la tipologia formativa più accreditata, anche in considerazione dei costi ridotti che, grazie al suo utilizzo, dovrebbero gravare sull’organizzatore e sull’operatore sanitario”.
E’ quanto scrive Maria Linetti, Segretario della Commissione Nazionale per l’ECM in un articolo pubblicato per il Sole 24 Ore Sanità intitolato “E ora calibriamo al meglio la FAD: arma formidabile per l’educazione”. “ Altra peculiarità della formazione a distanza - prosegue Linetti - è rappresentata dalla sua utilizzazione che raggiunge l’operatore sanitario presso il domicilio o il posto di lavoro piuttosto che costringerlo a spostarsi con conseguenze economiche e tempistiche notevoli. La formazione a distanza consente anche di utilizzare un prodotto formativo e di renderne omogenea la trattazione e l’apprendimento soprattutto nei casi in cui ricorrono necessità operative ricondotte a una vasta area di operatori sanitari collocati su tutto ( o gran parte) del territorio nazionale”.
La formazione a distanza, dunque, rappresenta “uno strumento formidabile e complesso al tempo stesso che deve essere opportunamente calibrato nella realtà sanitaria”. “La flessibilità della scelta della tipologia formativa consente al provider di adeguare il contenuto didattico in relazione alla professione destinataria della formazione e della specifica posizione dell’operatore sanitario- destinatario del corso- dal punto di vista “andrologicamente” più idoneo”.