"Via libera all'indennità di maternità anche al padre libero professionista” si legge sul Notiziario Enpav n. 23, febbraio 2006. Ma la novità interessa sì i padri liberi professionisti, ma nei soli casi di adozione. Non quelli di nascita naturale. La novità colloca l’ente di previdenza dei veterinari in posizione di avanguardia fra le casse private: l’ENPAV è stato infatti fra i pochi enti ad applicare una recente pronuncia della Corte Costituzionale in materia. La Corte Costituzionale ha infatti affermato che in caso di adozione o di affidamento di un minore il padre libero professionista ha diritto di percepire l'indennità in alternativa alla madre lavoratrice dipendente o libero professionista. Questo diritto di scelta era già riconosciuto al padre adottivo lavoratore dipendente. La Corte ha così sanato una discriminazione a sfavore dei padri adottivi libero professionisti. Solo questo per ora.
Precisazioni in tal senso giungono dall’ENPAV: “L'interscambiabilità del diritto di indennità- valevole fra madre e padre adottivi - non vale invece per i casi di nascita all'interno di un nucleo familiare. Vogliamo ricordare che l'ENPAV è stato fra i pochi enti di previdenza privati a mettere in pratica l'indicazione della Corte Costituzionale; altre casse, in attesa di interventi del legislatore, non hanno ritenuto di fare altrettanto. L'ENPAV ha già riconosciuto un caso di indennità di paternità ad un collega libero professionista, in veste di papà adottivo. Molte domande sono al vaglio dell'Ente”.