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SIVAR, 8° CONGRESSO NAZIONALE

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Ha aperto i battenti oggi a Cremona l’ottavo Congresso Nazionale della SIVAR (Società Italiana Veterinari per Animali da Reddito). I veterinari del settore si confronteranno oggi e domani su temi riguardanti la salute ed il benessere di bovini da latte e da carne, suini, avicoli, cunicoli, fauna selvatica. Più di 60 relatori italiani e stranieri faranno il punto sui temi emergenti e di maggiore attualità riferiti agli aspetti sanitari dell'allevamento. Ma la novità di quest'anno è la sessione congressuale dedicata all'allevamento della specie bufalina. Sembra strano che se ne parli a Cremona, ma questo tipo di allevamento incomincia ad incontrare l'interesse degli allevatori anche nel Nord Italia, soprattutto nelle zone dove vi è abbondanza di acqua. L'interesse degli allevatori a passare dall'allevamento di vacche da latte alle bufale deriva da due vantaggi principali: 1) il prezzo nettamente più elevato e quindi remunerativo, in quanto il latte di bufala, utilizzato per trasformazioni di nicchia e di qualità, è molto richiesto rispetto a quello del latte di mucca che subisce una forte concorrenza sia nazionale che internazionale dei paesi europei; 2) l'esclusione dalle quote latte che oggi sono spesso il tormento di molti allevatori. Il bufalo quindi come alternativa di sviluppo per la zootecnia bovina nelle regioni del Nord Italia? E' presto per dirlo ma alcuni segnali ci sono e i buiatri italiani si preparano ad affrontare questo possibile nuovo scenario.