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CUP ORGANIZZA FORUM DELLE PROFESSIONI

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Partendo dal presupposto che l’ultima proposta di riforma degli ordini, avanzata dal Ministro della Giustizia Castelli prevedeva obbligatoriamente il livello regionale per l’organizzazione degli Ordini professionali, il CUP ha dato il via alla fase organizzativa che porterà alla creazione di un Forum delle professioni intellettuali, un organismo che il Presidente del CUP Raffaele Sirica ha definito “un luogo di aggregazione orizzontale tra CUP nazionale e CUP territoriali, Casse di Previdenza e Sindacati”. La costituzione del Forum sarà avviata subito dopo le elezioni politiche e verrà annunciata con una grande iniziativa pubblica entro il mese di ottobre. Il Forum sarà una risposta agli attacchi al sistema ordinistico e presenterà un progetto compatto e organico di riforma. Ai candidati alle elezioni politiche il Coordinamento dei CUP territoriali avanza da Venezia, dove si è riunito in assemblea a metà marzo, le seguenti proposte di riordino giuridico delle professioni intellettuali: definizione di attività professionale regolamentata il cui esercizio è subordinato a determinate qualifiche professionali ed al superamento di un esame di stato; riconoscimento della centralità delle professioni nel sistema economico con netta distinzione rispetto all’impresa; elaborazione di politiche per lo sviluppo delle professioni intellettuali; attribuzione agli ordini di competenze in fatto di preparazione all’esame di stato e aggiornamento obbligatorio con sistema di crediti finalizzato al mantenimento dei requisiti per l’esercizio della professione; tirocinio post-laurea prima di sostenere l’Esame di Stato; organizzazione duale delle professioni con distinguo fra ordini quali enti pubblici e associazioni di diritto privato rappresentative di professioni non regolamentate; autonomia di regolamentazione interna per gli Ordini su scala nazionale, regionale e provinciale; nuova disciplina civilistica e fiscale delle società tra professionisti; obbligo di copertura assicurativa per tutti i professionisti per garantire la clientela da errori o inadempienze professionali; riconoscimento della pubblicità esclusivamente informativa per ridurre le asimmetrie informative; conferma delle tariffe minime e introduzione di quelle finalizzate a garnatire, in presenza di rilevanti asimmetrie informative ( ciò che è noto al professionista non è altrettanto noto all’utente) l’interesse collettivo alla qualità della prestazione; migliore regolamentazione della funzione disciplinare degli ordini; valorizzazione delle Casse private dei liberi professionisti.